Pregi e difetti del lavoro in mobilità con tablet e smartphone

Scritto per La Stampa

MILANO – Il lavoro che esula, scantona, tracima da tradizionali confini di tempo e di luogo è una delle principali croci e delizie dell’uomo moderno. Ormai, con un computer e una connessione si può lavorare in ogni luogo e in ogni orario, incuranti della tradizionale separazione fra vita privata e ruolo professionale.  Come ogni rivoluzione anche questa ha due facce: la chiave per decifrarle entrambe, sta in quell’ausiliare “potere”. Il digitale e la flessibilità ad esso collegata aprono indubbiamente possibilità prima impensabili e semplificano la vita a un mucchio di persone oberate da carichi lavorativi sempre più ingenti.  Ma, come ogni medaglia, anche questa ha due facce.

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